Articolo di Guido Montaldo (giornalista) apparso sul sito www.ilbuonodellavita.com
Già il sito, il Sacro Monte di Varese, esprime un fascino tutto particolare. Altri luoghi di culto e celebrazione, mi inquietano piuttosto che darmi pace e serenità. Sarà per la natura, la riserva naturale del Parco del Campo dei Fiori, che circonda le testimonianze architettoniche, sarà per il panorama, che spazia sulle montagne circostanti, che si specchiano nei laghi di Varese, di Monate e di Comabbio.
Il Sacro Monte, con le sue 14 cappelle, che si snodano lungo un acciotolato di circa 2 km, è probabilmente il più affascinante itinerario mariano al mondo. Si pensa che sulla via che porta al Sacro Monte siano passati, in circa 300 anni, 60 milioni di pellegrini. Negli scorci con panorami mozzafiato, tra i tetti delle case antiche, dai muri delle cappelle e del santuario, si percepisce il fascino di una storia importante.
L’importanza strategica del fortilizio di S. Maria del Monte, tra i più forti nel Contado del Seprio, emerge nel Medioevo, all’epoca delle lotte tra papato e impero. Quando i longobardi riuscirono, nel 1045, a far eleggere arcivescovo un loro esponente, Guido Bianchi da Velate, i contrasti s’inasprirono: Santa Maria diventò il quartier generale della fronda a Milano, fino a ospitare l’esercito di Federico Barbarossa, nemico giurato del clero ambrosiano. Con i Visconti, la storia cambiò. La rocca sul Sacro Monte cominciò a perdere potere fino a essere smantellata. Oggi rimangono visibili nel borgo rare tracce inglobate nel Santuario e fra le case private. Il 1400 fu per S.Maria del Monte un secolo buio, di profonda decadenza. I boschi selvaggi riguadagnarono terreno. Non è un caso che, nel 1452, lo scelgano come luogo d’eremitaggio.
Nel 1474 Papa Sisto IV concesse la facoltà di istituire un convento agostiniano. La comunità religiosa si sviluppò fino al ’600 quando, dall’intuizione della romita Tecla Maria Cid e dall’impegno del frate cappuccino Giovan Battista Aguggiari, nacque il progetto della monumentale salita del Rosario, a cui lavorarono alcuni tra i più importanti artisti e architetti dell’epoca, dal Bernascone al Nuvolone al Legnanino. (Guida al Campo dei Fiori ed al Sacro Monte di Varese -www.sacromontevarese.net )
Tra storia e splendidi paesaggi, scendendo dal monte verso la prima cappella,
non si può che fermarsi al piccolo ristorante Montorfano, che offre il panorama più bello da una terrazza esposta a 360° al sole. Il “capo” qui è Andrea, e se pensiamo che ha solo quatto anni d’esperienza in ristorazione, come patròn la sa lunga! Grande ospitalità, spiccata intelligenza nel proporre piatti e vini e soprattutto totale disponibilità nel farti sentire a casa tua. Il menù è sempre intrigante, anche quando è quello turistico (si pranza con 10 €). Si parte con un antipasto-tutto pasto, cioè è da per sé sufficiente a saziarti. Un tagliere dai colori spettacolari, preparato con cura con piccole terrine di verdure sott’olio fatte in casa, tomini all’olio tartufato, salsiccia cruda leggermente passata nell’olio, salumi nostrani e crostini di patè. Noi abbiamo bevuto una Bonarda Vigna Laura di Terre Bentivoglio (9 €).
Tradizione, ma anche inventiva, come la terrina di cervo allo zenzero in gelatina. Ma la specialità della casa sono la selvaggina e i funghi, in stagione, accompagnati chiaramente dalla polenta. La pasta e gli gnocchi sono rigorosamente fatti in casa e le ricette sono tradizionali, ma rivisitate in modo intelligente, come i gnocchetti al sugo di baccalà. Ottima carne alla griglia, arrosti e bolliti, fanno di un pranzo un evento pantagruelico. E alla fine non manca mai una fetta di crostata fatta in casa. Carta dei vini intelligente con ricarichi più che onesti (il doppio), vino della casa selezionato e sempre vino al calice, soprattutto i vini della zona IGT Ronchi Varesini, di cui Andrea è un patrocinatore. Che dire altro? Antipasto, primo piatto, vino (1 bott.), acqua e tisana: 25 € (a testa)
Ristorante Montorfano è il buonodellavita!
Vedi articolo: http://www.ilbuonodellavita.com
Andrea buona sera!
Questa mail, per ringraziarti, tutti sono stati molto contenti della cena e della serata passata nel tuo locale, Tutti pienamente soddisfatti della tua cucina, ed io felice di aver fatto bella figura coi miei romani!!
Veramente grazie, peccato che il fotografo non è stato abbastanza bravo! (ma come cameriere è stato squisito!!).
Mi auguro di tornare presto ad assaggiare qualcos'altro!
Cordialmente, Stefania, Mauro e Marco
Carissimi,
ieri sera ho festeggiato il mio compleanno da voi ed è stata davvero una serata bellissima.
La compagnia era speciale e di certo un po' matta ma è grazie alla buona cucina, la vostra attenzione e la cura dei particolari che tutto si è svolto al meglio.
Tutti sono rimasti soddisfattissimi, io per prima... doveroso dunque dirvelo e ringraziarvi ancora.
Ci vedremo presto e grazie ancora.
Maria Cristina
E’ proprio il caso di dire “benedetto il giorno che , salendo dalla stupenda passeggiata delle cappelle, stanchi ed affamati, ci siamo infilati nel primo ristorante che abbiamo incontrato…” oltre all’accoglienza familiare e goliardica, dobbiamo dire che la cucina e’ veramente strepitosa! sempre fantasiosa , curata ed abbondante!….complimenti sinceri ad Andrea e al suo staff!
D'agostino Marisa e Nino
Raggiungendo la frazione del Sacro Monte di Varese, poco sotto il Santuario, troverete facilmente il ristorante “Montorfano“: quì oltre a godere di una vista che si apre dai laghi del territorio varesino fino a Milano e la pianura padana, potrete ristorarvi gustando piatti originali e della tradizione.
Andrea sarà pronto ad accogliervi nel suo locale con professionalità, consigliandovi nella scelta e ricordandovi le serate a tema che via via si susseguono durante l’anno.
Fra gli antipasti curiosa e particolare è la terrina di cervo allo zenzero con gelatina, così come è da provare l’antipasto rusticone che oltre a salumi come coppa e culatello, propone nervetti e polenta con pancetta arrostita e miele.
Tra i primi le tagliatelle agli asparagi e fontina, delicate e cremose, per proseguire con i secondi della tradizione come l’agnello al forno, il roastbeef e la tagliata di manzo con patate.
Piccolo, ma apprezzabile assortimento di vini regionali e non.
Stefania - dal blog "La Finestra di Stefania" - http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/
"Great staff good balcony" - recensione dal sito www.tripdavisor.it
Staff very nice, food good, and just a great view over Varese